L'interesse di Barry Eisler per la "conoscenza proibita", che ora si trova nella sua celebre serie sull'assassino mezzo americano e mezzo giapponese John Rain, cominciò quando Eisler era un ragazzino, con una biografia di Harry Houdini. Nel libro si citava un poliziotto che diceva: "una fortuna che Houdini non si sia mai dedicato ad attività criminali, perché se lo avesse fatto sarebbe stato difficile prenderlo e impossibile tenerlo". Eisler era affascinato del fatto che qualcuno potesse acquisire conoscenze che non si dovrebbero possedere, conoscenze con le quali qualcuno potrebbe diventare pericoloso, e quel pensiero affascinante portò ad una vita di studio sulle arti marziali, inclusa la box e la lotta libera dell'occidente, il judo e il karate giapponesi e il jiujitsu brasiliano; e ad una biblioteca di libri su argomenti esoterici quali i metodi per uccidere senza armi, per forzare e spaccare serrature e per penetrare furtivamente, l'arte dello spionaggio, e altri campi che le pubbliche autorità preferirebbero fossero conosciuti solo da poche persone selezionate (una biblioteca che, a proposito, la moglie di Eisler insisteva perché rimanesse nascosta, ma per la quale ora ha concesso spazio sugli scaffali perché, dopotutto, "è solo per ricerca"); e a tre anni di lavoro per la Direzione delle Operazioni della Central Intelligence Agency, la CIA.
Il suo coinvolgimento nelle arti marziali portò Eisner a provare un fascino sempre più profondo per il Giappone. Cominciò a leggere estesamente sulla storia e la cultura giapponesi, e mentre lavorava per la CIA venne inserito in un corso a tempo pieno di lingua giapponese. Nel 1993, dopo aver lasciato l'impiego pubblico, Eisler si trasferì a Tokyo per un corso intensivo presso il Kodokan International Judo Center, per continuare lo studio della lingua e per immergersi nel paese e nella sua cultura. La città, con i suoi jazz club e wiskey bar, i suoi vicoli, la sua illuminazione meravigliosamente varia, e i suoi gusti e profumi esotici, catalizzò i preesistenti interessi "proibiti" di Eisler. Mentre si recava al lavoro un mattino, gli si presentò un'immagine vivida: due uomini che seguivano un altro lungo la via Dogenzaka a Shibuya. Non sapeva quale fosse l'origine di quell'immagine, ma cominciò a pensarci. Chi sono questi uomini? Perché stanno seguendo quell'altro tipo? Poi cominciarono ad arrivargli le risposte: sono assassini. Stanno andando ad ucciderlo. Ma queste risposte non facevano che portare nuove domande: perché vanno ad ucciderlo? Cosa ha fatto? Per chi lavorano? Ad Eisler era sempre piaciuto scrivere racconti da ragazzo, una rubrica di politica estera per il Cornell Daily Sun quando studiava giurisprudenza, testi di marketing per delle società in un periodo successivo e il modo in cui questi due uomini seguivano il terzo gli dava la sensazione di una storia. Eisler cominciò a scrivere, e il personaggio che scoprì divenne John Rain; il manoscritto divenne il romanzo Pioggia nera su Tokyo (Rain Fall).
Oggi Eisler vive e lavora nella Bay Area di San Francisco e continua a fare frequenti viaggi in Giappone e in altri paesi dell'Asia. Rain Storm ha vinto il Premio Gumshoe "Mystery Ink" (Inchiostro di mistero) e il Premio Barry "Deadly Pleasures" (Piaceri letali) per il miglior thriller dell'anno, e i libri del ciclo di Rain sono stati inseriti in numerosi altri elenchi dei primi classificati, tra cui quelli di Amazon.com, News-Press, del Publishers Weekly, del San Francisco Chronicle, e del San Jose Mercury News. I suoi libri sono stati tradotti in quasi venti lingue e su di essi ha acquisito un'opzione per farne dei film Barrie Osborne, produttore della trilogia Lord of the Rings (Il Signore degli Anelli), vincitrice di 11 Oscar.
Author photo: Janelle McCuen
